sermoneta
Destinazioni,  Lazio

Sermoneta, un Borgo Medievale immobile nel tempo

Protetta dai verdi Monti Lepini, affacciata sull’estesa Pianura Pontina, sorge Sermoneta, pittoresca cittadina medievale, ancora ferma nel tempo.

COSA VEDERE:

  • Chiesa San Giuseppe
  • Corso Garibaldi
  • Centro Storico
  • Piazza del Popolo
  • Loggia dei Mercanti
  • Sinagoga Ebraica
  • Museo “C’era una volta..”
  • Piazzale Panoramico
  • Castello Caetani
  • Chiesa San Michele Arcangelo
  • Cattedrale Santa Maria Assunta in Cielo
  • Museo Diocesiano
  • Giardino degli Aranci

IL NOSTRO TOUR DI SERMONETA:

Appena giunti all’ingresso del paese, percorriamo la via centrale, adornata di muri di rocce e profumata di storia.

Qualche cespuglio verde, piccoli arbusti e variopinte aiuole, donano colore al borgo. Le abitazioni, hanno mantenuto la caratteristica cromia delle pietre calcaree con le quali sono state edificate.

Scalinate e stretti vicoli, incorniciano Corso Garibaldi e ci conducono fino a Piazza del Popolo. A pochi passi, la Loggia dei Mercanti sfoggia le sue arcate con un’eleganza ed un fascino indescrivibili.

Un angolo romantico, quasi poetico. Un luogo amato dai giovani, un ritrovo, un punto di aggregazione.

Il suo nome deriva dalla sua funzione a partire dal 1446 quando, proprio in questo posto, venivano effettuati scambi commerciali e assemblee popolari.

Ci affacciamo. Osserviamo lo scorrere della vita cittadina immaginando come, un tempo, gli abitanti di Sermoneta, forestieri e commercianti giungevano qui, da ogni parte del mondo.

Torniamo sulla strada principale, ma le indicazioni per il Museo “C’era una volta” ci incuriosiscono.

Quasi nascosto, tra le possenti mura delle case, scopriamo questa piccola, ma incantevole esposizione che merita assolutamente una visita anche di pochi minuti. Curata nei minuziosi particolari, è una manifestazione di creatività, lavoro e impegno da parte degli artisti che l’hanno resa possibile.

Usciti da questo mondo incantevole, la duecentesca Sinagoga Ebraica, cattura immediatamente la nostra attenzione. Appartenente fino al ‘500 alla Comunità ebraica, costretta ad abbandonare il quartiere a causa delle persecuzioni di Guglielmo Caetani, oggi è un’abitazione privata ammirabile solo esternamente.

Proseguiamo poi, percorrendo Via della Valle, caratteristico vicolo che ci conduce al Piazzale panoramico.

Da qui, Sermoneta troneggia su tutta la pianura pontina. Ci sediamo. Ci fermiamo. Godiamo di questo tiepido sole di Gennaio.

Alle nostre spalle, una splendida scalinata, ci offre una scorciatoia per raggiungere l’incantevole Castello Caetani: l’inespugnabile fortezza della famiglia che portò allo splendore e definì il centro urbano di Sermoneta in epoca Medievale e Rinascimentale.

Lo visitiamo. Le sale, le stanze arredate con il mobilio originale, gli affreschi, le stalle (famose per aver fatto da scenografia, insieme alla Loggia dei Mercanti al film “Non ci resta che piangere“) riescono a portarci indietro nel tempo.

Terminata la visita, ci dirigiamo verso le Chiesa di San Michele Arcangelo. Risalente al XI secolo, fu costruita sui resti del Tempio romano, dedicato alla dea Maia.

Interessante sapere che, il borgo di Sermoneta, nacque dove anticamente sorgeva Sulmo, città dei Volsci, diventata in seguito colonia romana con il nome di Sora Moneta, per onorare la dea Giunone Moneta.

Ci incamminiamo ora sulla strada del ritorno, per conoscere l’edificio religioso più importante del paese: la Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Inizialmente romanica, anch’essa costruita sui resti di un tempo pagano, subì delle modifiche ad opera dei monaci della vicina Abbazia di Fossanova.

Essi la trasformarono promuovendo lo stile gotico, ma il campanile, alto ben 24 metri, mostra ancora lo stile originario.

Splendida negli interni, conserva un Crocifisso ligneo del 1400 ed ospita, dal 2003, il Museo Diocesiano, che accoglie raccolte di dipinti e arte Sacra nelle sue due sale: la Cappella dei Magi e l’Oratorio dei Battenti.

Il tour di Sermoneta sembrerebbe concluso, ma scopriamo che, proprio accanto alla Cattedrale, si cela un angolo di tranquillità: il Giardino degli Aranci.

Una profumata esplosione di alberi di agrumi in un ambiente incredibilmente accogliente.

Trascorriamo ancora qualche minuto, lasciandoci inebriare dal profumo acre e fresco dei frutti sugli arbusti.

La nostra visita di Sermoneta ora giunge al termine. Ma il nostro viaggio non finisce proprio qui. Saliamo in macchina, alla scoperta delle altre incredibili meraviglie lontane pochissimi chilometri da questo splendido borgo medievale laziale.

INFORMAZIONI UTILI:

  • VISITA AL CASTELLO: Il Castello è visitabile tutti i giorni escluso il giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. Il Biglietto è acquistabile in loco al costo di €3 per i maggiori di 12 anni. Il percorso guidato ha la durata di circa un’ora. Non adatto a passeggini. Per info dettagliate si può consultare il sito ufficiale www.fondazionecaetani.org
  • MUSEO “C’ERA UNA VOLTA”: Ingresso a pagamento di €2 a persona.

PIATTI TIPICI DI SERMONETA:

Nei ristoranti e nelle botteghe del borgo non possono mancare:

  • Lacchene (pasta all’uovo simile alle fettuccine) con i fagioli
  • Strozzapreti con sugo di Mortadella e Prosciutto
  • Giglietti, biscotti a forma di giglio
  • Serpette, biscotti a forma di serpente preparati la prima volta in occasione della vittoria della battaglia di Lepanto

DOVE MANGIARE:

  • Trattoria “Ghost”, accogliente e tipico ristorantino a pochi passi dal Castello Caetani – Via Sotto il Forte

PRINCIPALI EVENTI E MANIFESTAZIONI:

GENNAIO: Sagra della Polenta

In occasione delle Celebrazioni di San Antonio Abate, si rievoca un’antica usanza. In passato, i pastori, tornavano in paese in questo giorno per la benedizione degli animali e veniva offerta loro della polenta. Ancora oggi nei vicoli e nelle piazze in calderoni di rame, viene cotta la polenta da distribuire ai visitatori mentre suoni e spettacoli rallegrano la giornata.

  • MARZO: Festa dei Fauni

In occasione della Festa di San Giuseppe, patrono di Sermoneta vengono accesi falò durante tutta la notte per celebrare la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera.

  • OTTOBRE: RIEVOCAZIONE DELLA BATTAGLIA DI LEPANTO

La seconda domenica di Ottobre, si celebra l’anniversario della vittoria dei cristiani contro le flotte turche della Battaglia di Lepanto nel 1571. Un corteo in costume d’epoca, sfila tra le strade del borgo. Si disputa il Palio, durante il quale le contrade del paese, partecipano a gare equestri organizzate. Successivamente, si elegge il Rione vincitore in una cerimonia all’interno di Castello Caetani.

NEI DINTORNI:

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