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Il Castello Caetani di Sermoneta, un inestimabile patrimonio del territorio pontino (Lazio)

Si erge maestoso, vigilando dall’alto il prezioso borgo tranquillo al cospetto di quegli occhi attenti. Un luogo simbolo, un cuore pulsante che in ogni angolo, mantiene viva la sua storia. Il Castello Caetani di Sermoneta è tutto questo, un inestimabile patrimonio del territorio pontino.

IL CASTELLO E LA STORIA

Collocato in posizione strategica, non lontano da Roma, vide la sua prima impronta nel XIII secolo, periodo in cui, i Baroni Annibaldi, nuovi feudatari per volere della Santa Sede, costruirono il Maschio e il Maschietto.

Successivamente, a causa delle ristrettezze economiche dei baroni, il feudo venne acquistato da Papa Bonifacio VIII, che lo affidò a suo nipote nel 1297.

Si insediarono così, i Caetani, conti di Caserta, che trasformarono il Maschio in un Castello; costruirono stanze, salotti e sale pinte, affrescate con pregiati dipinti attribuiti ad un allievo del Pinturicchio.

Tra le sale più spettacolari, sicuramente emergeva, ed emerge, la Sala delle Esposizioni, in cui si possono ammirare affreschi provenienti dalla vicina città perduta di Ninfa.

Grandi saloni, camere da letto e cucine, ancora oggi, mantengono il mobilio originale e profumano di passato. Gli arredi, le sedie, il letto a baldacchino, perfettamente conservati, trasportano l’immaginario nell’epoca in cui, in quel castello, i pavimenti erano solcati da dame, gentiluomini, nobili e umili servitori che ammiravano la grazia dei loro feudatari.

I Caetani, erano effettivamente molto amati e rispettati dagli abitanti di Sermoneta.

E fu proprio grazie all’importante contributo del popolo che, i conti si riappropriano del loro castello, sottrattogli per qualche tempo dai Borgia.

Infatti, nel 1499, il “Papa Guerriero” Alessandro IV, scomunicò i Caetani, confiscando i loro possedimenti. Vendette il maniero a Lucrezia Borgia, e lo trasformò in una fortezza inespugnabile, rafforzando le mura preesistenti e ampliando la cinta difensiva. Le stalle furono dotate di ganci, per permettere ai cavalieri in armatura di salire più agevolmente sui cavalli e adibì alcune zone a scopi militari.

Le modifiche apportate in quel periodo, sono tuttora visibili e perfettamente conservate nel tempo, così come le prigioni, che mantengono ancora oggi, i graffiti disegnati sui muri, ad opera dei detenuti che vi risiedevano.

Tornato nelle mani dei Caetani, il Castello, nei secoli successivi non ebbe altri proprietari.

Attualmente, la Fondazione Roffedo Caetani Onlus, istituita nel 1972 dalla principessa Leila, ultima discendente dei signori di Sermoneta, si occupa di mantenere il Castello e di organizzare al suo interno, eventi e visite guidate.

INFORMAZIONI:

Il Castello è visitabile esclusivamente con tour guidato. Il ticket di ingresso (di €3) è acquistabile direttamente nella biglietteria posta al cancello principale.

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