Tra Rive e Siepi: La Nostra Giornata Magica all’Agriturismo Le Crede 1930
Ci sono luoghi che non si limitano a ospitarti, ma ti accolgono come si fa con i vecchi amici,
avvolgendoti in un’atmosfera dove il tempo sembra aver finalmente rallentato il suo corso. Questo è
esattamente ciò che abbiamo provato varcando la soglia dell’Agriturismo Le Crede 1930 a
Portogruaro, in occasione dell’evento “Di rive e di siepi“.
INDICE:
La nostra giornata all’Agriturismo Le Crede 1930:

Immerso nella campagna veneziana, a pochi passi dai confini friulani, questo angolo di paradiso
rurale ci ha regalato una giornata indimenticabile, fatta di storie antiche, sapori autentici e una
profonda connessione con la terra.
L’evento a cui abbiamo avuto il privilegio di partecipare è stato un vero e proprio inno alla
primavera e alla biodiversità. Il titolo stesso della manifestazione evoca immagini di confini
naturali, di passaggi segreti tra i campi e di quella fitta rete di vegetazione che un tempo proteggeva e ritmava la vita contadina.
Camminare tra i filari e lungo i sentieri della tenuta ci ha permesso di staccare la spina dalla frenesia quotidiana per sintonizzarci sui ritmi lenti della natura. L’organizzazione è stata impeccabile, capace di trasformare una semplice giornata in campagna in un percorso sensoriale completo, dove ogni dettaglio parlava di rispetto per l’ambiente e valorizzazione del territorio.
Ciò che rende l’Agriturismo Le Crede 1930 un posto unico nel suo genere è la filosofia che guida
ogni singola attività. Non si tratta solo di accoglienza, ma di una vera e propria custodia
dell’ambiente e dell’ecosistema locale. Durante la nostra permanenza abbiamo potuto toccare con mano la passione che Cecilia e Filippo mettono nelle proprie produzioni.
L’intervista:

Abbiamo fatto loro alcune domande per capire meglio il loro percorso:
Quando e come nasce la vostra azienda?
“L’azienda agricola, L’Agriturismo Le Crede nasce nel 2018 come progetto di rivalutazione di un’area agricola. Provenendo da settori professionali che nulla avevano a che fare con l’agricoltura, abbiamo iniziato a cercare le persone giuste con le quali collaborare e dalle quali imparare, abbiamo iniziato a gestire il vigneto, a coltivare l’orto e a produrre vino con la nostra etichetta. Nel 2023 abbiamo aperto l’agriturismo Le Crede 1930 che offre pernottamento con prima colazione, attività di enoturismo e tante iniziative culturali e naturalistiche.”

Raccontateci qualcosa su di voi!
“Siamo Cecilia Irene Massaggia e Filippo Baracchi e abbiamo provato a applicare l’ambito
professionale dal quale proveniamo – la creatività – all’agricoltura, “vedendo” prima di altri le potenzialità di un luogo e cercando il modo di renderle concrete. Abbiamo lavorato – e ancora lavoriamo – nel mondo del cinema a livelli molto alti. Questo ci ha permesso di viaggiare e lavorare fuori dalla nostra comfort zone, entrare in contatto con realtà internazionali, persone e lingue diverse, sperimentare, trovare soluzioni, avere una visuale molto ampia. Tutte queste competenze sono ne Le Crede e fanno parte dell’esperienza che gli ospiti possono vivere presso la nostra realtà.”
Quali sono i punti di forza dell’Agriturismo Le Crede?
“Coltiviamo nel rispetto dell’ambiente che ci circonda, amiamo osservare la natura che abbiamo attorno e partire proprio dall’osservazione per agire.
Siamo persone creative che vedono opportunità dove gli altri vedono limiti. Pensiamo che la valorizzazione di un territorio e dei prodotti e dei servizi che offre siano a vantaggio di tutta la cittadinanza che lo abita. Il nostro approccio è semplice, ma estremamente curato. Cura è una parola fondamentale per noi in vigneto, nell’orto, in giardino e con gli ospiti.”
Qual è una giornata tipo nella vostra azienda?
“Tutto dipende dalla stagione, ma c’è sempre da lavorare. La sveglia suona a un orario normale anche se qualche volta viene anticipata per la preparazione delle colazioni di ospiti particolarmente mattinieri. Le giornate sono un mix di attività: lavoro in vigna, lavoro in orto, lavoro in giardino, cura delle nostre galline, ma anche preparazioni in cucina, riassetto dell’agriturismo, accoglienza degli ospiti, attività di vendita vino nella nostra cantina. E poi le procedure amministrative e contabili, lo studio, la comunicazione, la progettazione di nuove attività e un grandissimo lavoro di relazioni con il territorio, con collaboratori e fornitori e con le realtà che sentiamo vicine a noi (non per forza geograficamente!). Non ci annoiamo mai!”



Il lavoro in azienda
Durante il nostro tour abbiamo capito molto del lavoro costante e studiato nel rispetto della natura che Cecilia e Filippo applicano alla terra. Dallo sfalcio alternato, al rispetto della vegetazione autoctona e della fauna locale, al portare a nuova vita un territorio mantenendone l’identità.
La zona dove si trova l’agriturismo nel corso degli anni ha mutato il suo aspetto. La casa colonica e il fienile sono sempre esistiti fino agli anni Settanta quando è stata costruita l’autostrada A4. Tra il 2018 e il 2024, quest’ultima, ha subito ulteriori interventi di allargamento e di altri lavori adiacenti come il canale di gronda.
Fauna locale

Queste opere hanno contribuito ad aiutare la fauna locale a tornare in quelle zone che ora possono chiamare “casa”. Si trovano infatti lepri, volpi, caprioli, fagiani e anatre nei boschi circostanti. Anche l’airone cenerino, tipico delle zone umide è ospite abituale dei corsi d’acqua della zona: i fiumi Reghena e Lemene. Nell’aia dell’agriturismo invece sono presenti simpatiche galline che, oltre a deliziare della loro compagnia, regalano gustose uova fresche.
Oltre la fauna, la vegetazione locale è stata inserita in questo contesto rurale non come accessorio, ma come parte fondamentale di una realtà agraria che ne ha fatto un punto di forza.
Alberi e filari
Ci sono alberi di Ciliegio, Pruno, Noci, ma anche filari che danno vita ad un vino unico nel suo genere. Perché? La terra qui, caratterizzata da quella tipica argilla che dà il nome all’agriturismo.
Viene lavorata con una cura che rifiuta le logiche della grande distribuzione per abbracciare la qualità assoluta.
I vini
I vini della casa, che abbiamo avuto la fortuna di degustare, sono lo specchio fedele di questo terroir: sinceri, profumati, capaci di raccontare il sole e la pioggia di queste zone.
Grazie alla cantina ricavata da un ex stalla poi, dove l’umidità resta costante così come la temperatura invariata intorno ai 15 gradi, si riesce ad avere un prodotto eccezionale e di primissima qualità.
I loro vini, nati su una superficie di un ettaro e mezzo, sono realizzati con uve merlot e glera. Troviaomo tra questi: “il Monello”, il Glera frizzante rifermentato in bottiglia, “il Fancilullino”, un Merlot Rosato Veneto IGT e “il Saggio” un Merlot Veneto IGT affinato in barrique.
Accanto al vino, i prodotti dell’orto e le prelibatezze locali hanno arricchito i momenti conviviali dell’evento, regalandoci un’esperienza gastronomica a chilometro zero pazzesca.




Gli eventi all’Agriturismo Le Crede
“Di Rive e di Siepi” è solo uno dei tanti incontri, degustazioni e giornate di scoperta del territorio che trasformano l’agriturismo Le Crede in un centro culturale rurale.
Inoltre se si viaggia su due ruote, questo posto è davvero un paradiso! Essendo soci di Albergabici, offrono tutto il supporto necessario per una sosta perfetta.

Abbiamo chiesto direttamente a Cecilia e Filippo quali sono le loro attività quotidiane e gli eventi periodici a Le Crede:
“L’agriturismo è aperto tutto l’anno e si può pernottare su prenotazione.
La cantina è aperta solitamente durante il weekend, ma chiediamo sempre una telefonata o un messaggio di conferma.
Le attività di enoturismo con le degustazioni si svolgono da venerdì a domenica sempre su prenotazioni.
Durante la primavera e l’autunno organizziamo escursioni guidate a piedi e in bicicletta con guide ambientali escursionistiche certificate, ospitiamo mostre e workshop. In estate organizziamo eventi musicali. Durante tutto l’anno partecipiamo a fiere dedicate al vino e al turismo in giro per l’Italia.”
Quale è la vostra mission all’Agriturismo Le Crede?
“Dimostrare che un luogo a pochi passi dalla città può far stare bene. Con la semplicità, l’onestà e l’attenzione vogliamo creare relazioni con i nostri clienti e i nostri ospiti in modo che ci sostengano con orgoglio nella nostra attività e si sentano parte di un modo genuino di vivere la campagna.”
Ed è proprio così. Torniamo a casa con gli occhi pieni di bellezza e il cuore leggero. Partecipare a questa giornata ci ha ricordato l’importanza di viaggiare per incontrare persone che fanno della propria vita un’opera d’arte legata alla terra.
Se cercate un’esperienza che vada oltre la semplice gita fuori porta, dove riscoprire il sapore della genuinità, l’Agriturismo Le Crede 1930 è la meta perfetta da inserire nel vostro prossimo viaggio.
DOVE SI TROVA:
L’Agriturismo Le Crede 1930 si trova in Via Crede,2 Portogruaro (VE)
CONSIGLIO EXTRA:

Cecilia e Filippo hanno racchiuso la loro storia con creatività e ironia nel libro: “Maledetta Zappa, Due millenial prestati all’agricoltura”. (Acquistabile su Amazon)
Vi consigliamo di leggerlo e di recarvi in agriturismo per poter dire… “Wow! Ma è proprio come descritto nel libro”.